La voglia di perseverare è spesso la differenza tra il fallimento e il successo”

Vogliamo iniziare la giornata con questa citazione di David Sarnoff, dominatore indiscusso del mercato radiofonico statunitense per un cinquantennio, dapprima alla guida della RCA (Radio Corporation of America) e successivamente della NBC (National Broadcasting Company).

Ci piace l’dea di fare nostra questa frase che sintetizza in modo efficace l’essenza del nostro lavoro di consulenti di outplacement, di persone che quotidianamente investono tempo ed energie per aiutare e motivare chi ha perso il lavoro a ritrovarne uno nuovo, dando concretezza ad un proprio progetto professionale.

Cammino non sempre facile questo, anzi spesso denso di ostacoli e di difficoltà che provano cadute, perdita di fiducia, demotivazione…i nemici più temibili e pericolosi nella ricerca del lavoro.

Ci confrontiamo ogni giorno con un mercato del lavoro in cui i fattori di successo sono non solo la qualità dell’esperienza lavorativa e del livello di competenze acquisite, ma anche l’età, il genere, il titolo di studi, il “costo” della persona. Fattori che possono ostacolare e non poco il rientro di coloro che ne sono rimasti fuori, ma che non devono diventare un alibi per giustificare l’abbandono della ricerca.

Non è azzardato affermare che ad ognuno di noi piace vincere, ottenere successi, che siano nella vita di tutti i giorni o che siano sul lavoro, ma per ottenere l’ambito trofeo occorre fatica, allenamento costante e duraturo nel tempo, occorre rialzarsi e riprendere la gara anche dopo una caduta, un insuccesso, una delusione cocente.

Certo, possiamo giustificarci dicendoci che alla fine “l’importante è partecipare”, ma quando il premio in palio è il tanto agognato posto di lavoro, è inutile prendersi in giro con alibi e luoghi comuni (tanto ormai le aziende assumono solo giovani… tanto le aziende vogliono solo personale con esperienza per non perdere tempo nella formazione…. tanto ormai le madri lavoratrici sono solo figure scomode sul lavoro… e così via, potremmo proseguire all’infinto!).

La ricerca del lavoro può essere veramente paragonata ad una gara in cui il vincitore sarà colui che non solo si dimostrerà più bravo e competente e riuscirà a differenziarsi dal resto dei concorrenti, ma che sarà anche il più tenace, perseverante e costante nel perseguire il proprio obiettivo, il proprio sogno di vittoria e di successo.

runner

Chiudiamo le nostre riflessioni sulla perseveranza lasciandovi con un esempio, proprio in tema sportivo: il corridore cecoslovacco Emil Zatopek, soprannominato “La Locomotiva Umana”, che nelle Olimpiadi di Helsinki del 1952, all’alba dei trentanni, vinse ben tre medaglie d’oro, di cui l’ultima nella maratona che fino ad allora non aveva mai corso in vita sua, stabilendo addirittura il nuovo record olimpico.

Il segreto del suo successo? Lunghi allenamenti estenuanti in condizioni atmosferiche anche avverse, brucianti sconfitte e sacrifici immensi affrontati con perseveranza, tenacia e costanza!

 

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