La maggior parte dei manager, messi di fronte alla domanda “ che ne pensate del feedback come strumento aziendale?” e ad alcune possibili risposte, scelgono per la maggior parte quelle che indicano il feedback come momento aziendale costante e continuo, utile per la crescita e il miglioramento dei collaboratori stessi.

L’importanza di questo strumento per migliorare le performance lavorative e come strumento di gratificazione viene quindi ormai riconosciuta nella maggior parte delle realtà aziendali.

Curioso però come, dai dati emersi dall’indagine proposta ad 80 manager di differenti aziende (https://www.ilsole24ore.com/art/management/2019-01-15/saper-accettare-feedback-aziende-vale-come-tesoro–152427.shtml?uuid=AEQojAFH ) , gli stessi non pensino mai alla possibilità di applicare lo strumento feed back a doppio senso  ma sempre e solo a senso unico, responsabile vs collaboratori.

 

Tutti i sono ben disposti a dare riscontri ai propri collaboratori, molto meno a riceverne.

Il giudizio degli altri è sempre un grande ostacolo da superare, nella vita come al lavoro.

Questo però è  un chiaro segnale del fatto che alcune dinamiche in azienda rimangono legate a doppio filo alle gerarchie, anche quando appare chiaro che il momento di un obiettivo e corretto confronto a  360 gradi è senza ombra di dubbio un plusvalore per le aziende.

Un boss in grado di prepararsi a ricevere un feedback dai collaboratori, capace di chiedere, ascoltare e soprattutto accettare le risposte, aumenta la possibilità di creare un team proattivo, motivato ed intraprendente.

Manager, che ne pensate?

 

 

 

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